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Università Popolare per la Cooperazione Internazionale

La distruzione, la vita, la forza, la solidarietà, il futuro: l’Abruzzo negli occhi dell’inviato

Scritto da Admin il 31 ottobre 2009

Il ricavato dalla vendita del libro di Fabrizio Paladini è destinato a borse di studio per gli studenti dell’Università dell’Aquila affinché non lascino la città

Gli artigli dell’Aquila“La cosa che più mi colpì la mattina di lunedì 6 aprile, quando arrivai a l’Aquila - scrive Fabrizio Paladini, inviato di Panorama - fu la vita rimasta sospesa alle 3.32 della notte. Vedere le case aperte, senza più una parete, senza una finestra, senza una protezione, così che qualsiasi sguardo estraneo poteva posarsi su quella notte. Così che ogni passante, vittima, soccorritore o curioso poteva entrare nelle abitazioni degli altri e violare ancora una volta una riservatezza finita, in tutti i sensi, sotto le macerie”. L’autore de “Gli artigli dell’Aquila. Vita, morte e miracoli dal terremoto” in libreria per Vallecchi (pp. 180, 16 euro), dopo il primo reportage all’indomani del terremoto, torna in Abruzzo nei luoghi devastati,  per dare voce alle parole dei sopravvissuti e di coloro che hanno prestato il loro servizio nelle operazioni di soccorso.

Nasce un libro che raccoglie quindici indimenticabili testimonianze in prima persona, storie che danno voce ad altre migliaia vissute in silenzio. Esempi di come possa esser soltanto la tenacia di ognuno di noi a trasformare il dolore privato e lo sgomento collettivo in speranza per l’intera comunità. Quindici storie e quindici protagonisti ritratti da uno dei più grandi fotografi italiani Massimo Sestini accompagnato da Dario Orlandi in questo compito non facile, volti toccati dalla tragedia  ma pronti a ricominciare e a mostrare tutta la loro determinazione.

InvitoIl giornalista sarà ad Albano Laziale nella sala giunta di Palazzo Savelli il 10 novembre, alle 17, per il secondo appuntamento di “Conversazioni con l’autore”, la rassegna organizzata dal Comune in collaborazione con l’Università Popolare dei Castelli Romani, giunta alla sua quarta edizione. Un appuntamento che ha un significato particolare: il ricavato della vendita del libro è destinato a borse di studio per gli studenti dell’Università dell’Aquila affinché non lascino la città. “Abbiamo deciso di invitare Paladini per ricordare una tragedia che ha colpito tutti noi, e che ci ha visto in prima linea nei soccorsi, grazie all’impegno della nostra sezione della Protezione civile”, dice il sindaco.

Per Marco Mattei il sostegno verso una popolazione così duramente colpita deve continuare anche e soprattutto “lontano dal clamore, perché sulla scia dell’emozione è più facile reagire con solidarietà, mentre il tempo che passa guarisce le ferite più superficiali e tende a cancellare o a sfumare i contorni di quanto accaduto”. “Noi - conclude il sindaco - abbiamo rassicurato gli amministratori di San Demetrio e Fossa, dove gli uomini della nostra Protezione Civile hanno allestito i campi base, che non ci saremmo dimenticati di loro. Questa iniziativa è una testimonianza di come, anche una semplice presentazione di un libro, possa trasformarsi in solidarietà reale”.

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